Citera si trova al crocevia tra il Mar Ionio e il Mar Egeo, amministrativamente parte dell'Attica ma geograficamente distinta: un'isola rocciosa e verdeggiante con circa 3.500 residenti permanenti che si popola notevolmente durante l'estate. Il suo fascino per la clientela UHNWI risiede proprio in ciò che le manca: un'infrastruttura per il turismo di massa. L'aviazione privata non è solo comoda, ma è di fatto l'unico modo pratico per raggiungere l'isola rapidamente. La traversata in traghetto dal Pireo dura sette ore; un volo charter da Atene copre la stessa distanza in meno di un'ora.
L'aeroporto (
LGKC/KIT) dispone di un'unica pista in asfalto adatta a turboelica di piccole e medie dimensioni e a jet più piccoli. La gestione a terra è affidata al centro di aviazione generale dell'aeroporto, con le formalità doganali e di frontiera disponibili previo preavviso per le operazioni internazionali, una pianificazione essenziale per qualsiasi partenza o arrivo extra-UE. Le operazioni si svolgono solo di giorno, quindi la pianificazione degli orari è fondamentale: le partenze nel tardo pomeriggio devono essere confermate in base alle finestre di tramonto, soprattutto in bassa stagione. Gli operatori che effettuano il posizionamento degli aeromobili da Atene (ATH/LGAV) o dall'aeroporto di Atene Eleftherios Venizelos devono considerare un tempo di volo di 45-55 minuti e confermare il PPR con l'autorità aeroportuale in anticipo.
La stagione estiva dell'isola (giugno-settembre) rappresenta il picco della domanda di voli charter, quando gli affitti di ville da 10.000 a 30.000 euro a settimana attraggono una clientela tranquilla ma benestante, composta prevalentemente da famiglie greche della diaspora, italiane e nordeuropee in cerca di privacy piuttosto che di sfarzo. Anche la Pasqua ortodossa greca, celebrata con una cerimonia eccezionale a Citera, genera un picco di domanda per i voli charter, che in genere richiede prenotazioni con 6-8 settimane di anticipo per garantire un posizionamento adeguato degli aeromobili da Atene o da rotte più ampie tra le isole greche.