L'isola di Pico si trova nel cuore dell'arcipelago delle Azzorre, ergendosi a 2.351 metri sul livello del mare come il punto più alto del Portogallo. L'economia dell'isola ruota attorno all'ecoturismo, all'osservazione delle balene, alla produzione artigianale di vino proveniente dai vigneti di Currais, patrimonio UNESCO, e alla produzione casearia. Per l'aviazione privata, Pico funge da punto di scalo per i voli interinsulari del Gruppo Centrale (Faial, São Jorge e Terceira), nonché da destinazione a sé stante per viaggiatori facoltosi in cerca di autentica natura selvaggia atlantica, lontana dalle folle continentali.
L'aeroporto di Pico ((
LPPI)) è un aeroporto pubblico certificato con una pista asfaltata in grado di gestire il traffico di turboelica e jet leggeri. La gestione dell'aviazione generale è affidata all'autorità operativa dell'aeroporto; nessun FBO commerciale opera in loco, ma è possibile organizzare un coordinamento a terra dedicato tramite la direzione dell'aeroporto. I servizi doganali e di immigrazione sono disponibili previo preavviso, rendendo essenziale il coordinamento pre-partenza per i voli privati internazionali. La disponibilità di carburante deve essere confermata prima della partenza per qualsiasi operazione con jet.
L'isola attrae un profilo specifico di individui con un patrimonio netto elevato: naturalisti, fotografi oceanici, ricercatori di cetacei e collezionisti del raro vino Verdelho delle Azzorre. I mesi estivi (luglio-settembre) coincidono con il picco degli avvistamenti di capodogli e con la vendemmia, generando una domanda concentrata di voli privati sia in entrata da Lisbona (LIS/LPPT) e Faro, sia per il posizionamento tra le isole verso Faial (LPFH) e Terceira (LPLA). Il viaggio tra Pico e le isole vicine con un aereo turboelica privato rimane l'opzione più efficiente in termini di tempo, considerando i tempi di traversata in traghetto di 45-90 minuti via mare.